Una nuova marcia su Roma, come se Roma non fosse già abbastanza marcia per conto suo.

Nella foto, Alemanno con Pini, Freghieri, Barbagli, Fecchia e Santodio.
Una nuova marcia su Roma, come se Roma non fosse già abbastanza marcia per conto suo.

Nella foto, Alemanno con Pini, Freghieri, Barbagli, Fecchia e Santodio.

Come nella migliore tradizione verdoniana, questo weekend ho affrontato circa 1.200 per scendere a Roma a votare. Nell’ordine:
- Abbiamo incontrato Incidente a Bologna (1 ora fermi)
- Siamo rimasti incastrati in un ingorgo a Firenze (un’altra ora)
- Ho visto l’uscio di casa all’una di notte
- Al ritorno abbiamo rischiato di essere coinvolti in un tamponamento a catena in galleria, con tanto di morto*
- Per non arrivare troppo presto, abbiamo sbagliato strada e siamo finiti a Forlì
- Un burino locale ha lasciato un messaggio minatorio sulla mia macchina parcheggiata -a sua detta- in uno spazio privato (sì, il mio cortile!)
E tutto questo solo per fare il mio dovere di cittadino. Ma so che la solerzia delle istituzioni e la serietà dei governanti sapranno ripagarmi.
* per essere proprio onesti il morto c’era, sì, ma era già morto quando siamo arrivati: un carro funebre aveva tamponato una Porsche Carrera.
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